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Archivi giornalieri: 12 aprile 2012

PERDONO… E SAPER PERDONARE!!

 

saper perdonare gli altri..

Etimologicamente, perdono significa “dono per eccellenza”, quasi un super-dono. Già questa spiegazione ci fa capire che il perdono non è una piccola cosa…  Il nome deriva da una parola greca che nella Bibbia, in particolare nel Nuovo Testamento, è usata 142 volte di cui 47 solo in Matteo 34, in Marco e Luca e 14 in Giovanni. In tutte le altre Scritture del N.T. il termine è usato solo 13 volte. La parola greca che vi corrisponde è il verbo aphìemi che vuol dire: lasciar andare, rinunciare, ma anche condonare. La voce connessa, àphesis è un sostantivo che può indicare: liberazione dei prigionieri e degli schiavi. E questa è davvero una cosa importante!  Nella maggioranza dei casi il N.T. usa questo termine nel suo significato originario di lasciare, lasciar andare, mettere in libertà, mandare via , abbandonare, lasciare dietro a sé  rinunciare. Questo dà esattamente l’idea di ciò che avviene nell’animo di chi non riesce a perdonare. Infatti, il risentimento nella persona offesa continua a creare un profondo stato di disagio, che è il risultato del conflitto tra la coscienza, che vorrebbe essere liberata da questo peso, ed il senso dell’amor proprio che impedisce di compiere il primo passo verso la riconciliazione.  Qual è “quell’ingrediente” che mi permette dì perdonare? Innanzitutto il perdono di Dio!  Questo perdono bisogna prima di tutto riceverlo dal Signore. “Il perdono umano avviene come conseguenza del perdono di Dio”. Se il perdono di Dio “non è solo il condono del debito, ma è liberazione dal potere del peccato e riassunzione nella comunione con Dio”, anche il nostro perdono tenderà ad essere simile al suo! Se non abbiamo mai gustato l’amore ed il perdono di Dio sarà molto più difficile darlo. In I Giovanni 1:7-9 si legge che non dobbiamo camminare nel buio dell’ignoranza, né peccare. Se crediamo in Gesù, il Suo sangue ci purifica da ogni peccato. Nessuno può dire di non averne bisogno, altrimenti inganna sé stesso perché tutti gli uomini peccano. Similmente è bugiardo chi dice di avere comunione con Dio e continua a vivere nel peccato. Solamente se confessiamo i nostri peccati, e li abbandoniamo, otteniamo il perdono e la purificazione che ristabiliscono la nostra relazione con Dio. È importante perciò nascere di nuovo, ma è altresì necessario vivere, dopo la conversione, una comunione quotidiana col Signore. Vivere vicino a Gesù giorno per giorno renderà tutto molto più facile, anche riuscire a perdonare.

Saper perdonare:  

 1. Noi stessi… quando gli altri non ci perdonano;  2. Noi stessi… quando è difficile perdonarsi;   3. Gli altri a) Vivendo in pace con tutti per quanto dipende da noi; 4. Perdonando anche i nostri nemici (Matteo 5:44).   5. La nostra famiglia. • Nella vita di coppia: parlarsi e aiutarsi;  • Perdonare i figli; • Perdonare i genitori • Perdonare i fratelli;  Perdonare i fratelli in Cristo;  “Perdonare Dio”. Quante volte ci teniamo dentro del rancore anche verso il Signore. Da questa veloce carrellata scritturistica, possiamo ricavare qualcosa di sconcertante:

1) Quando chiedo il perdono di Dio, gli chiedo e ricevo, Dio stesso! Gli chiedo e ricevo di rinascere, di vivere con Lui e come Lui.

2) Quando chiedo il perdono d’un fratello, chiedo a Dio che lo penetri e lo rafforzi perché mi sappia perdonare; e che anche Lui mi perdoni e mi accolga!

3) Quando io perdono a un fratello, ricevo sempre Dio, perché è Lui che “suscita in me il volere e l’operare secondo i suoi benevoli disegni” (cfr.Fil 2,13): è Lui, quindi, che mi dà il suo desiderio di perdonare, e mentre ricevo il Signore, offro il Signore al fratello, perché in me agisce quel Cristo che ha voluto perdonare il buon Ladrone e chiamarlo a Sé. Quindi, ogni perdono, e ogni richiesta di perdono, richiama Dio. Altro che pensare al perdono come un’esperienza di debolezza o di pigrizia, un qualcosa di rinunciatario! È l’azione più forte che ci sia, con il risultato più grande che possiamo ricevere e dare.

I risultati che si riceve è:  Serenità ritrovata, pace, gioia, perdono ricevuto perché dato.

 

 “E se dopo aver perdonato, l’altra parte approfitta del mio perdono convincendosi di poter continuare a fare quel che vuole senza conseguenze?”Cosa fare allora? Dobbiamo essere semplici ma prudenti, rimetterci nelle braccia del Signore. “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Il Signore ci aiuterà. Quanto a noi dobbiamo essere sereni mentre aspettiamo il Signore. Se saremo maledetti, noi benediremo, se riceveremo oltraggi, noi non lo faremo ma ci rimetteremo con serenità nelle mani di Colui che giudica giustamente (cfr.I Pietro 2:22,23).  — Fin da piccoli ci hanno sempre detto che bisogna perdonare. Poi ci siamo convertiti e abbiamo gustato la gioia del perdono. Ma dobbiamo ammetterlo, pur avendolo ricevuto, tante volte è difficile darlo. È difficile, ma non impossibile. Col Suo aiuto certamente ce la possiamo fare. Ed alla stessa maniera del perdono “ricevuto”, anche il perdono “dato”, ci guarirà!  “Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità”(Salmo 103:3).

 

 

MEDITAZIONE QUOTIDIANA

 1.     Se chiedo perdono, Dio mi restaurerà?

    “Se ti penti io ti restaurerò affinché tu possa servirmi” (cf. Gv 15,19) –

2.     Posso contare sul perdono di Dio?

      “Se confessiamo i nostri peccati Egli è fedele e perdonerà i nostri peccati e ci purificherà da ogni errore”   (cf.     1 Gc 1,9).

3.     Perché Dio mi perdona?

    “Io sono il Dio che perdona i vostri peccati, e lo faccio perché sono quello che sono” (cf. Is 43,25).

4.     Dio terrà presenti i miei peccati passati contro di me?

   “Io perdonerò la loro iniquità e non Mi ricorderò più dei loro peccati” (Geremia 31,34).

5.     In che modo dovrei perdonare gli altri?

“Indossate allora, quali prediletti di Dio, santi e amati, sentimenti di compassione, gentilezza, mitezza e pazienza, sopportandovi gli uni gli altri e, se qualcuno ha da lamentarsi di un altro, perdonatevi a vicenda; come il Signore ha perdonato voi, così anche voi dovete perdonare. E sopra tutto, mettete l’amore, perché soltanto l’amore tiene perfettamente uniti in perfetta armonia” (cf. Colossesi 3,12-14).

6.     Se mi resta tanto difficile perdonare, potrò trovare aiuto?

“Gesù”può fare molto più di quanto possiamo chiedere, e persino pensare, mediante la potenza che agisce in noi” (cf. Efesini 3,20).

7.     Temo di cadere di nuovo.

“Nessuna tentazione ti ha vinto che non sia comune agli uomini. Dio è fedele e non permetterà che tu sia tentato oltre le tue forze, ma con la tentazione ti darà anche una via d’uscita affinché tu sia in grado di sopportarla” (cf. 1 Corinzi 10,13).

 

PREGHIERA

Signore Gesù, Ti ringrazio perché sei “l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo”.

Manda ogni giorno il Tuo Spirito per convincermi del peccato nella mia vita

 e dammi ogni giorno la grazia del pentimento gioioso.

 Aiutami, Signore, a perdonare gli altri come Tu perdoni me.

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Pubblicato da su 12 aprile 2012 in Uncategorized