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Archivio mensile:febbraio 2011

il tocco del maestro

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Pubblicato da su 27 febbraio 2011 in Uncategorized

 

Messaggio dato dalla Madonna a Medjugorje 25/02/2011

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Cari figli, la natura si risveglia e sugli alberi si vedono le prime gemme che porteranno un bellissimo fiore e frutto.
Desidero che anche voi, figlioli, lavoriate sulla vostra conversione e che siate coloro che testimoniano con la propria vita, così che il vostro esempio sia il segno e l’esortazione alla conversione per gli altri.
Io sono con voi e davanti a mio Figlio Gesù intercedo per la vostra conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.
 
“La Madonna ci dice di VIVERE i santi messaggi che ci dà,
 non di fermarci soltanto ad una semplice lettura…”
 

 

 

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Con le ali tue

 
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Pubblicato da su 17 febbraio 2011 in Uncategorized

 

Quando l’anima Mi ama, dimentico tutto

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E' vero che c'è una distanza infinita tra Me e te, ma l'amore l'ha superata; quando Io amo un'anima, non guardo più niente; purchè quell'anima Mi ami, Io dimentico tutto.

Gesù a Sr. Benigna Consolata Ferrero

 
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Pubblicato da su 16 febbraio 2011 in Uncategorized

 

35 buone ragioni per non peccare

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Un elenco di motivazioni utili per ogni credente

La vita del credente è caratterizzata anche dalla lotta contro il peccato, contro la vecchia natura che ognuno di noi porta inevitabilmente dentro di sé, e che a volte tenta prepotentemente di emergere e danneggiare la nostra vita spirituale.
Leggete attentamente la lista e meditatela. Potete anche stamparla per usarla poi come utile promemoria da leggere spesso e volentieri, possa il Signore darci la forza e la motivazione nella nostra quotidiana lotta contro il peccato (Efesini 6.12) , e possiamo noi continuare a camminare nella vittoria che Cristo ha già acquistato sulla croce.

LE 35 RAGIONI PER NON PECCARE:

1. Perché un piccolo peccato apre la porta ad un altro peccato.

2. Perché il mio peccato attira la disciplina di Dio.

3. Perché il tempo speso nel peccare è sprecato per sempre

4. Perché il mio peccato non compiace mai ma addolora il Signore che mi ama.

5. Perché il mio peccato pone un grande peso sui miei responsabili spirituali.

6. Perché nel tempo il mio peccato avvilisce il mio cuore.

7. Perché faccio quello che non devo fare.

8. Perché il mio peccato sminuisce ciò che sono.

9. Perché gli altri, inclusa la mia famiglia, soffrono le conseguenze del mio peccare.

10. Perché il mio peccato rattrista mio fratello in Cristo.

11. Perché il mio peccato rallegra i nemici di Dio.

12. Perché il peccato mi fa credere di averci guadagnato qualcosa mentre in realtà ho solo perso.

13. Perché il peccato mi allontana dalla possibilità di svolgere compiti di responsabilità spirituale.

14. Perché i cosiddetti benefici del mio peccato non potranno mai superare le conseguenze della disubbidienza.

15. Perché pentirsi del peccato commesso è un processo doloroso, eppure devo pentirmi.

16. Perché il peccato è un piacere molto breve che produce una perdita eterna.

17. Perché il mio peccato può indurre anche altri a peccare.

18. Perché il mio peccato può escludere altri dal conoscere Cristo.

19. Perché il peccato non dà peso alla croce, sulla quale Cristo è morto per cancellare il mio peccato.

20. Perché è impossibile peccare e seguire lo Spirito Santo allo stesso tempo.

21. Perché Dio non adempie le preghiere di chi alimenta il proprio peccato.

22. Perché il peccato danneggia la mia testimonianza e disonora l’Evangelo.

23. Perché altri ancor più seri di me sono stati distrutti dal peccato.

24. Perché sia gli abitanti del cielo sia quelli dell’inferno potrebbero testimoniare dell’insensatezza del peccato.

25. Perché il peccato e la colpa possono ferire sia la mente sia il corpo.

26. Perché i peccati insieme al servizio mi rendono un ipocrita.

27. Perché soffrire per il peccato non dà né gioia né ricompensa, mentre soffrire per la giustizia dà entrambi.

28. Perché il mio peccato vuol dire commettere adulterio con il mondo.

29. Perché, anche se perdonato, rivedrò questo peccato nel giorno del Giudizio quando saranno applicate la perdita e il guadagno delle ricompense eterne.

30. Perché non saprò mai prima del tempo quanto può essere severa la disciplina che dovrò subire a causa del mio peccato.

31. Perché il mio peccato può essere l’indicazione di uno stato di sviamento.

32. Perché peccare vuol dire non amare Cristo.

33. Perché la mia riluttanza nel rigettare il peccato gli conferisce un’autorità su di me più grande di quanto possa immaginare.

34. Perché il peccato glorifica Dio soltanto quando è da Lui giudicato e lo trasforma in bene, non perché valga qualcosa di per sé.

35. Perché ho promesso a Dio che sarebbe stato il Signore della mia vita.

 
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Pubblicato da su 15 febbraio 2011 in Uncategorized

 

L’uomo saggio

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La saggezza è una virtù ormai poco considerata dalla nostra società.
Per Dio e per il credente invece non è così, è invece una virtù che deve essere coltivata ed acquisita giorno per giorno. Saggezza non è solo esperienza di vita, ma anche di fede e di conoscenza della Parola di Dio, che come leggeremo di seguito, è piena di indicazioni a riguardo:La saggezza è una virtù ormai poco considerata dalla nostra società

Nei Salmi
La legge del Signore è perfetta, essa ristora l’anima; la testimonianza del Signore è veritiera, rende saggio il semplice.
Sal. 19:7

Insegnaci dunque a contar bene i nostri giorni, per acquistare un cuore saggio.
Sal. 90:12

Chi è saggio osservi queste cose e consideri la bontà del Signore.
Sal. 107:43

I tuoi comandamenti mi rendono piú saggio dei miei nemici; perché sono sempre con me.
Sal. 119:98

Nei Proverbi
Il saggio ascolterà e accrescerà il suo sapere; l’uomo intelligente ne otterrà buone direttive
Prov. 1:5

Non ti stimare saggio da te stesso; temi il Signore e allontanati dal male;
Prov. 3:7

Va’, pigro, alla formica; considera il suo fare e diventa saggio!
Prov. 6:6

Non riprendere il beffardo, per evitare che ti odi; riprendi il saggio, e ti amerà (Eccl. 7:5).
Prov. 9:8

Istruisci il saggio, e diventerà piú saggio che mai; insegna al giusto e accrescerà il suo sapere.
Prov. 9:9

Chi ha il cuore saggio accetta i precetti, ma chi ha le labbra stolte va in rovina.
Prov. 10:8

Il frutto del giusto è un albero di vita, e il saggio attira a sé le persone.
Prov. 11:30

La via dello stolto è diritta ai suoi occhi, ma chi ascolta i consigli è saggio.
Prov. 12:15

Il figlio saggio ascolta l’istruzione di suo padre, ma il beffardo non ascolta rimproveri.
Prov. 13:1

L’insegnamento del saggio è una fonte di vita per schivare le insidie della morte.
Prov. 13:14

Chi va con i saggi diventa saggio, ma il compagno degli insensati diventa cattivo.
Prov. 13:20

Il saggio teme, ed evita il male; ma lo stolto è arrogante e presuntuoso.
Prov. 14:16

Il cuore del saggio gli rende assennata la bocca, e aumenta il sapere sulle sue labbra.
Prov. 16:23

Anche lo stolto, quando tace, passa per saggio; chi tiene chiuse le labbra è un uomo intelligente.
Prov. 17:28

Ascolta il consiglio e ricevi l’istruzione, affinché tu diventi saggio per il resto della vita.
Prov. 19:20

Hai mai visto un uomo che si crede saggio? C’è piú da imparare da uno stolto che da lui.
Prov. 26:12

Chi confida nel proprio cuore è uno stolto, ma chi cammina da saggio scamperà.
Prov. 28:26

Lo stolto dà sfogo a tutta la sua ira, ma il saggio trattiene la propria.
Prov. 29:11

Altri riferimenti Biblici
Ecclesiaste 2:14; 7:4, 5, 10, 16, 19; 8:5; 10:12.

Se vuoi essere saggio, leggi e medita su queste promesse della Bibbia, applicale alla tua vita ed onora il Signore con la tua ubbidienza. Dio benedirà la tua esistenza, perché Egli onora sempre la Sua Parola e quanti la praticano in umiltà.

“Se poi qualcuno di voi manca di saggezza, la chieda a Dio che dona a tutti generosamente senza rinfacciare, e gli sarà data”
(Giacomo 1:5)
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Pubblicato da su 13 febbraio 2011 in Uncategorized

 

Tazze di cioccolata…

IMG_9597Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle… loro vite durante una riunione. Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro. Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita, il loro lavoro e le relazioni sociali.
Volendo offrire ai suoi ospiti un cioccolato caldo, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura…
Il professore li invitò a servirsi da soli il cioccolato. Quando tutti ebbero in mano la tazza con il cioccolato caldo il professore espose le sue considerazioni:
"Noto che sono state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre sono state lasciate sul tavolino quelle di poco valore. La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio. La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità del cioccolato caldo. In alcuni casi la tazza è molto bella mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete. Quello che ognuno di voi voleva in realtà era il cioccolato caldo.
Voi non volevate la tazza… Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori. E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri. Ora amici vi prego di ascoltarmi… La vita è il cioccolato caldo… il vostro lavoro, il denaro, la posizione nella società sono le tazze.
Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita. La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo. Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, voi non riuscite ad apprezzare il cioccolato caldo che Dio vi ha dato. Ricordatevi sempre questo:
Dio prepara il cioccolato caldo, Egli non sceglie la tazza. La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha! Vivere semplicemente. Amare generosamente. Parlare gentilmente. Lasciate il resto a Dio.

E ricordatevi: La persona più ricca non è quella che ha di più, ma quella che ha bisogno del minimo.

 
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Pubblicato da su 12 febbraio 2011 in Uncategorized