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Archivio mensile:gennaio 2011

Lasciati trovare da DIO….

Uomo_in_montagna

Tre giovani avevano compiuto diligentemente i loro studi alla scuola di grandi maestri. Prima di lasciarsi fecero una promessa:

avrebbero percorso il mondo e si sarebbero ritrovati, dopo un anno, portando la cosa più preziosa che fossero riusciti a trovare.

Il primo non ebbe dubbi: partì alla ricerca di una gemma splendida ed inestimabile. Attraversò mari e deserti, salì montagne e visitò città sinché non l'ebbe trovata: era la più splendida gemma che avesse mai rifulso sotto il sole. Tornò allora in patria in attesa degli amici.

Il secondo tornò dopo poco tenendo per mano una ragazza dal volto dolce ed attraente. "Ti assicuro che non c'è nulla di più prezioso di due persone che si amano", disse.

Si misero ad aspettare il terzo amico.

Molti anni passarono prima che questi arrivasse. Era infatti partito alla ricerca di Dio. Aveva consultato i più celebrati maestri di tutte le contrade, ma non aveva trovato Dio. Aveva studiato e letto, ma senza trovare Dio. Aveva rinunciato a tutto, ma Dio non lo aveva trovato.

Un giorno, spossato per il tanto girovagare, si abbandonò nell'erba sulla riva di un lago. Incuriosito seguì le affannate manovre di un'anatra che in mezzo ai canneti cercava i piccoli che s'erano allontanati da lei. I piccoli erano numerosi e vivaci, e sino al calar dei sole l'anatra cercò, nuotando senza posa tra le canne, finché non ebbe ricondotto sotto la sua ala l'ultimo dei suoi nati.

Allora l'uomo sorrise e fece ritorno al paese.

Quando gli amici lo rividero, uno gli mostrò la gemma e l'altro la ragazza che era diventata sua moglie, poi pieni di attesa, gli chiesero:

"E tu, che cos'hai trovato di prezioso? Qualcosa di magnifico, se hai impiegato tanti anni. Lo vediamo dal tuo sorriso ".

"Ho cercato Dio", rispose il terzo giovane.

"E lo hai trovato?", chiesero i due, sbalorditi.

"Ho scoperto che era Lui che cercava me".

Non devi fare molto, tu. Solo lasciarti trovare da Dio. Lui ti sta cercando… Bruno Ferrero – Libro: La Vita è Tutto Ciò che Abbiamo

 
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Pubblicato da su 31 gennaio 2011 in Uncategorized

 

TU SEI IL TUO DESTINO

 
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Pubblicato da su 30 gennaio 2011 in Uncategorized

 

Messaggio dato dalla Madonna di Medjugorje – 25 Gennaio 2011


Mar...rose

"Cari figli! Anche oggi sono con voi e vi guardo, vi benedico e non perdo la speranza che questo mondo cambierà in bene e che la pace regnerà nei cuori degli uomini. La gioia regnerà nel mondo perché vi siete aperti alla mia chiamata e all’amore di Dio. Lo Spirito Santo cambia la moltitudine di coloro che hanno detto si. Perciò desidero dirvi: grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
 

 
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Pubblicato da su 25 gennaio 2011 in Uncategorized

 

LA DESOLAZIONE

davanti alla mia colpa

Quando ti impegni per uscire dal male e cerchi il bene, il messaggero cattivo ti dà desolazione spirituale. Essa è il contrario della consolazione: è oscurità, turbamento, inclinazione a cose basse e terrene, inquietudine dovuta a vari tipi di agitazione, tentazioni, sfiducia, mancanza di speranza e amore, pigrizia, svogliatezza, tristezza e senso di lontananza del Signore. Infatti, come la consolazione è contraria alla desolazione, così i pensieri che nascono dalla consolazione sono opposti a quelli che nascono dalla desolazione (E.S., n. 317).

Il nemico parla con la desolazione. Il suo nome è diavolo, che significa "divisore". La sua azione, è contraria a quella del Dio-con-noi, ti divide dalla sua "compagnia", ti lascia de-solato, abbandonato, con sentimenti di tristezza.

Il nemico prima ti divide da Dio, poi da e in te stesso, poi dagli altri, e infine dalla creazione. Così separato da Dio, di cui sei immagine, perdi la tua identità e rompendo la tua relazione che ti fa vivere, quella tra te come creatura e il tuo Creatore, si spezzano anche le altre.

Resti solo, "desolato", in una solitudine sempre maggiore e senza confini, senza sapere chi sei, da dove vieni e verso dove vai.

Sei turbato e sconvolto, pieno di paura, sospeso in un vuoto vorace che inutilmente cerchi di riempire con illusori piaceri.

Il suo nome è anche satana, che vuol dire "accusatore, pubblico ministero". È il contrario di Paraclito, che significa avvocato difensore.

La consolazione è quando sei in armonia con l'opera di Dio, e trovi nella calma e nell'abbandono in Lui la tua forza .

Conosciamo tutti la desolazione, meglio della consolazione, anche perché il male è più percepibile del bene. Se, quando cerchi il male, il nemico ti alletta col piacere apparente, quando vuoi uscire dalla schiavitù, ti ostacola con la desolazione, dispiacere apparente. Non dialogare con queste voci.

La desolazione ha un triplice linguaggio, opposto a quello della consolazione.

C'è una desolazione sensibile, con oscurità, turbamento, attrattiva al male, agitazione, ribellione e repulsione al bene: è l'opposto della consolazione sensibile. In sé non è un male: è solo una prova, con forte pericolo di caduta, ma anche opportunità di purificazione.

C'è una desolazione sostanziale, un calo di fede, speranza e amore, opposta alla consolazione sostanziale, non sensibile. Può portare all'infedeltà, alla disperazione, all'indifferenza o addirittura all'odio verso Dio. È l'accidia «il male di vivere», praticata nelle odierne società occidentali, nei Paesi in cui l'ideale di una vita all'insegna della sicurezza e dell'abbondanza di beni sembra essere il fine di tutto. Si avverte una desolazione quasi insensibile, opposta alla consolazione corrispondente, che si traduce in assenza di gioia, di pace e di ogni buon sentimento, con i sentimenti contrari o, peggio, di tepore e apatia, che possono portare all'accidia.

Non dare ascolto a questi sentimenti che ti bloccano. Nell'esame della coscienza, la prima cosa è stanare questi pensieri negativi.

Le desolazioni, se non avvertite e riconosciute, portano al male, e dal male al peggio. Sentile e riconoscile; ma dissenti da esse. Non coltivarle: sono l'inizio della tua sconfitta.

Dio le permette solo perché, prese con pazienza e fiducia, siano per te opportunità di crescita [1].

 
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Pubblicato da su 24 gennaio 2011 in Uncategorized

 

"DIMENTICARE E… RICORDARE"

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Una storia racconta di due amici,
che camminavano nel deserto…Ad un certo momento, durante il viaggio, cominciarono a discutere animatamente, ed uno dei due diede uno schiaffo all'altro che, addolorato ma senza dire nulla, scrisse sulla sabbia:

IL MIO MIGLIORE AMICO,

OGGI,

MI HA DATO UNO SCHIAFFO.

Continuarono a camminare,

finché trovarono un'oasi,

dove decisero di fare il bagno.

Colui che era stato schiaffeggiato, perse l’equilibrio e rischiava di annegare, ma il suo amico lo salvò. Dopo che si fu ripreso,

scrisse su una pietra:

IL MIO MIGLIORE AMICO, OGGI, MI HA SALVATO LA VITA.

Così fa il Signore con noi:

le nostre colpe le occulta alla luce del suo volto,

i nostri peccati li dimentica,

le nostre opere buone, invece,saranno per sempre.

Impara a scrivere le tue ferite nella sabbia,

e ad incidere nella pietra le tue gioie.

 
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Pubblicato da su 23 gennaio 2011 in Uncategorized

 

Sei parte di me!

 
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Pubblicato da su 20 gennaio 2011 in Uncategorized

 

L'alfabeto di DIO

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A –  Anche se non sei corrisposto, ama lo stesso, mi assomiglierai.

B – Benedici sempre, perché tu sei una benedizione di Dio.

C – Chiamami Padre, solo così potrai chiamare tutti gli altri fratelli.

D – Dona con gioia. I musi lunghi sono figli delle tenebre.

E – Esci dal guscio del tuo egoismo: troverai un mondo che ti aspetta.

F – Fa della tua vita una sinfonia di gioia; darai frutti saporiti.

G – Gira l'ago della tua calamita sempre dove ti porta il cuore: sempre e solo a Dio.

H – Hai un dono straordinario, per cui mi assomigli: l'amore; sfruttalo con gioia.

I – Intorno a te c'è tanta morte, odio e tenebre; ma tu sii sole che illumina e riscalda.

L – La terra non è la tua patria. Sei di terra, ma hai la mia vita: guarda allora in alto.

M – Metti la tua vita nel cuore di mio Figlio e di Maria: sarai dono d'amore.

N – Non permettere che il maligno deturpi la tua libertà. Aggrappati a me e sarai libero.

O – Odia il peccato, ma ama il peccatore: impara a perdonare e ama chi sbaglia, lo conquisterai.

P – Porta la pace di Dio col tuo sorriso: c'è bisogno di un raggio di sole e luce negli occhi.

Q – Quadro stupendo ti ho dipinto col sangue dell'Agnello; sei il mio capolavoro.

R – Resta un po' con me, figlio, quando si fa sera: io ti guardo e tu mi guardi ed è pace.

S – Senza il tuo mattone, la costruzione è vuota. Sii strumento docile nelle mie mani.

T – Tutto ho messo nelle tue mani, sei il signore della natura: conservala senza macchia.

U – Unisci cuore e mente: con la mente progetti, ma è col cuore che salvi e realizzi.

V – Vuoi essere felice? Sgombra tutto ciò che ti impedisce di volare e sciogli le vele.

Z – Zaino di eucaristia, preghiera e servizio sarà il tuo compagno di viaggio: farai miracoli.

 
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Pubblicato da su 19 gennaio 2011 in Uncategorized