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Archivio mensile:dicembre 2010

Dieci comportamenti da evitare o 10 da potenziare

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". Ciò che bisogna evitare:

1) Il piangersi addosso e lamentarsi sempre;
2) il criticare e contrapporsi agli altri anche quando non ce n'è necessità e urgenza;
3) legittimare l'illegalità e l'immoralità in tutti i campi;
4) non sentirsi un popolo unito e alimentare ancora divisioni di ogni sorta;
5) non fare nulla per dare una svolta alle condizioni generali del paese;
6) non preoccuparsi delle esigenze dei piccoli, dei giovani, degli anziani, ammalati e disoccupati;
7) evadere il fisco e il non pagare le tasse;
8) non curare l'ambiente di vita e l'arte della nostra terra;
9) dissacrare il valori fondamentali della fede, della morale personale e sociale basata sui valori cristiani;
10) non vivere concretamente la solidarietà e la condivisione tra tutti gli italiani.
 

"Nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia che celebreremo in questo 2011 credo -afferma il teologo morale campano, padre Rungi- che ancora un lungo cammino deve fare l'Italia per giungere ad una vera unità nazionale. 150 anni fa abbiamo fatto l'Italia, ora dobbiamo completare l'azione sociale, politica, culturale ed organizzativa per fare degli italiani, di tutti tutti gli italiani i veri cittadini di questa straordinaria, ricca e bellissima Terra che il Signore ci ha donato come Patria".
Da qui il potenziamento di alcuni fondamentali comportamenti positivi che padre Rungi riconosce nel popolo italiano, dal Nord al Sud:

1) i valori della fede cristiana;
2) il valore della famiglia e della difesa in tutte le sedi giuridiche ed istituzionali;
3) la vera amicizia tra le persone di ceto, cultura e provenienza diversa;
4) l'accoglienza verso tutti, anche degli stranieri;
5) la difesa della vita, dei bambini e di quanti sono in necessità;
6) la solidarietà umana a livello locale, nazionale e internazionale;
7) la promozione della cultura e dell'arte;
8) la difesa delle sane tradizioni locali, regionali e nazionali dal Nord al Sud;
9) la difesa dell'ambiente e del Creato;
10) l'orgoglio, nonostante tutte le difficoltà presenti, di essere italiani e di migliorare con il comportamento personale, familiare e collettivo l'immagine del nostro Paese nel mondo".

"C'è bisogno di uno scatto di orgoglio -conclude il teologo morale -per ridare a noi italiani ciò che ci spetta nel quadro generale delle relazioni internazionali, ma soprattutto nelle relazioni umane all'interno dello Stato. Tante cose non vanno, ma se continuiamo a lottarci non arriveremo mai ad un risultato positivo da tutti sperato. Dove c'è divisione non si costruisce il futuro della nazione; dov'è c'è unione e ricerca del bene comune tutti lavorano per tutti e nessuno considera esclusivamente suo il benessere raggiunto, ma lo condivide con gli altri, fa partecipare alla mensa della sua ricchezza e del suo benessere chi questa ricchezza e benessere non l'ha. Si tratta di vivere come le prime comunità cristiane che erano modello di carità e solidarietà, di condivisione vera e non solo teorizzata nelle parole. In quell'ambiente di vera umanità si respirava il clima della fraternità, quella che tante volte manca nei nostri ambienti sociali, ma manca sempre più frequentemente nelle nostre stesse famiglie di origine, divise e conflittuali per troppi, bassi motivi di interessi di ogni genere. Il 2011 segni una profonda conversione delle cose che non vanno e dia un impulso nuovo a tutto ciò che va e al gran bene che comunque si fa. L'Italia non è l'ultima almeno nella classifica della bontà e della generosità verso gli altri".

P.Rungi.

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Pubblicato da su 28 dicembre 2010 in Uncategorized

 

L'INNOCENZA DIFRONTE ALL'EUCARESTIA

 
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Pubblicato da su 27 dicembre 2010 in Uncategorized

 

Asciuga Bambino Gesù

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Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!
accarezza il malato e l'anziano!
Spingi gli uomini a deporre le armi
e a stringersi in un
universale abbraccio di pace!
Invita i popoli, misericordioso Gesù,
ad abbattere i muri creati
dalla miseria e dalla disoccupazione,
dall'ignoranza e dall'indifferenza,
dalla discriminazione e dall'intolleranza.
Sei Tu, Divino Bambino di Betlemme,
che ci salvi liberandoci dal peccato.
Sei Tu il vero e unico Salvatore,
che l'umanità spesso cerca a tentoni.
Dio della Pace, dono di pace all'intera umanità,
vieni a vivere nel cuore di ogni uomo
e di ogni famiglia.
Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia! Amen.

(Preghiera di Giovanni Paolo II)

 
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Pubblicato da su 26 dicembre 2010 in Uncategorized

 

Buon Natale!!

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Le mille luci di questo Natale siano l'impulso,
ad accendere l'unica luce che davvero illumina,
La luce dell'Amore!!

 

 
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Pubblicato da su 25 dicembre 2010 in Uncategorized

 

LO SPECCHIO DI SATANA

specchioUn giorno Satana scopri un modo per divertirsi. Inventò uno specchio diabolico che aveva una magica proprietà: faceva vedere meschino e raggrinzito tutto ciò che era bello e buono, mentre faceva vedere grande e dettagliato tutto ciò che era brutto e cattivo.
Satana se ne andava in giro dappertutto con il suo terribile specchio. E tutti quelli che ci guardavano dentro rabbrividivano: ogni cosa appariva deformata e mostruosa.
Il maligno si divertiva moltissimo con il suo specchio: più le cose erano ripugnanti più gli piacevano.

Un giorno, lo spettacolo che lo specchio gli offriva era così piacevole ai suoi occhi che scoppiò a ridere in modo scomposto: lo specchio gli sfuggì dalle mani e si frantumò in milioni di pezzi.
Un uragano potente e maligno fece volare i frammenti dello specchio in tutto il mondo.
Alcuni frammenti erano più piccoli di granelli di sabbia ed entrarono negli occhi di molte persone. Queste persone cominciarono a vedere tutto alla rovescia e si accorgevano solo più di ciò che era cattivo e vedevano cattiveria dappertutto.
Altre schegge diventarono lenti per occhiali. La gente che si metteva questi occhiali non riusciva più a vedere ciò che era giusto e a giudicare rettamente.
Qualche pezzo di specchio era così grosso, che venne usato come vetro da finestra. I poveretti che guardavano attraverso quelle finestre vedevano solo vicini antipatici, che passavano il tempo a combinare cattiverie.

Quando Dio si accorse di quello che era successo si rattristò. Decise di aiutarli.
Disse: "Manderò nel mondo mio Figlio. E' Lui la mia immagine, il mio specchio. Rispecchia la mia bontà, la mia giustizia, il mio amore. Riflette l'uomo come io l'ho pensato e voluto".
Gesù venne come uno specchio per gli uomini.

Chi si specchiava in Lui, riscopriva la bontà e la bellezza e imparava a distinguerle dall'egoismo e dalla menzogna, dall'ingiustizia e dal disprezzo.
I malati ritrovavano il coraggio di vivere, i disperati riscoprivano la speranza.
Consolava gli afflitti e aiutava gli uomini a vincere la paura della morte.
Molti uomini amavano lo specchio di Dio e seguirono Gesù. Si sentivano infiammati da Lui.
Altri invece ribollivano di rabbia: decisero di rompere lo specchio di Dio. Gesù fu ucciso. Ma ben presto si levò un nuovo possente uragano: lo Spirito Santo. Sollevò i milioni di frammenti dello specchio di Dio e li soffiò in tutto il mondo.
Chi riceve anche una piccolissima scintilla di questo specchio nei suoi occhi comincia a vedere il mondo e le persone come li vedeva Gesù: si riflettono negli occhi prima di tutto le cose belle e buone, la giustizia e la generosità, la gioia e la speranza; le cattiverie e le ingiustizie invece appaiono modificabili e vincibili.

 
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Pubblicato da su 24 dicembre 2010 in Uncategorized

 

Novena di Natale nono giorno…

 
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Pubblicato da su 23 dicembre 2010 in Uncategorized

 

Novena di Natale ottavo giorno…

 
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Pubblicato da su 22 dicembre 2010 in Uncategorized