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Archivio mensile:luglio 2010

La santità..

fioritura

Coraggio, la santità è possibile,
è possibile in qualunque situazione,
nonostante i condizionamenti del male.
Alla crisi del nostro tempo
può dare una risposta adeguata
solo una grande fioritura di santità.

(Giovanni Paolo II)

 
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Pubblicato da su 31 luglio 2010 in Uncategorized

 

Ti è mai capitato…

 Ti è mai capitato di tenere un dito tra le mani di un bambino.. vedendo che lo strìnge come se gli appartenesse?

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…è una sensazione Fantastica.. il fanciullo si sente al sicuro, sente un calore di Protezione, di affetto al solo pensiero di stare aggrappato ad una piccolìssima parte (in questo caso un semplice dito) di una persona…e sai una cosa??? ^_^ Dio non vede l'ora che anche tu faccia la stessa cosa…in questo caso facendolo con Lui…

 
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Pubblicato da su 29 luglio 2010 in Uncategorized

 

PREGARE?…..PARLARE,ANCHE LITIGARE CON DIO!

lascia che ti guidi

Un bimbo di 10 anni di nome Oscar era in un ospedale per malati terminali…
Una signora vestita di rosa era lì per rallegrare tutti quei bimbi malati con la sua dolce presenza.

Un giorno disse ad Oscar:perchè non parli con Dio?
E lui rispose:non esiste Dio,perciò non ci parlo.
Credetti a babbo natale e i compagni di scuola mi derisero
e allora io non credo più a niente che non esiste.

Ma con Dio è un'altra cosa,disse la signora rosa.Prova a scrivergli delle lettere se non sai che dire.

E il bimbo cominciò con una così:
Caro Dio,io non ti ho mai pensato,ne scritto perchè non penso alle cose che non esistono,
questa è la prima volta e vorrei dirti che ho bruciato il giardino e ho dato fuco e la coda del cane.
Sono in ospedale da tanto perchè ho il cancro,ma nessuno mi dice che devo morire.

Il dottore da alcuni giorni viene sempre triste ma io non capisco se ce l'ha con me,io faccio le punture e prendo le medicine,mi comporto bene,ma lui non è allegro.
Vorrei che mi dicesse la verità è tu,Dio,rispoderai a questa mia domanda?

Il giorno dopo Oscar sentì da porte chiuse una conversazione tra il dottore e i genitori che piangevano,il dottore diceva che Oscar sarebbe vissuto per altri 10 giorni.

Oscar si rimise a scrivere e scrisse:Grazie Dio,ora so che ci sei e mi hai ascoltato,hai anche risposto alla mia domanda ma dato che devo morire vorrei chiederti un'ultima cosa:Vorrei innamorarmi.

Conobbe una bimba malata anch'essa e si innamorò e continuò a scrivere lettere a Dio.
Dopo 11 giorni Oscar morì e l'ultima lettera scritta dalla signora rosa dice così:

Caro Dio,oggi si è addormentato serenamente Oscar e ha lasciato un bigliettino sul comodino.
Credo sia per Te.

Nel bigliettino c'era scritto:

SOLO DIO HA IL DIRITTO DI SVEGLIARMI!

Con questa piccola e IMMENSA frase,un bimbo di 10 anni,che non credeva in Dio,
digiuno persino delle Sue leggi e preghiere,lasciò scritta una frase che ci ricorda l'APOCALISSE:

TUTTI NOI UN GIORNO RISORGEREMO SVEGLIATI DA DIO PER LA VITA ETERNA.
DIO CI RESUSCITA L'ULTIMO GIORNO e Oscar l'aveva capito senza che nessuno glielo diceva..

Solo perchè in quei giorni aveva avuto uno stretto dialogo con Dio attraverso i lamenti e sfoghi di un bimbo.In realtà ciò che chiede IL SIGNORE è di far parte del nostro giornaliero…

PARLARE,RIDERE;PIANGERE,SFOGARSI CON DIO,
come parlare an un'intimo amico(il più puro degli amici)

Dirgli le nostre paure,ringraziarlo delle nostre gioie e delle cose riuscite.
Rammaricarci per cose brutte…Chiedere il perchè della guerra,del male,dei soprusi..
raccontare insomma la nostra giornata…Padre Damian dice:
PARLA CON DIO,SFOGATI,PIANGI,ARRABBIATI PURE CON LUI,LITIGA CON LUI…

Digli:Signore perchè oggi mi è capitato questo?
Perchè sono disperato e non so come comportarmi in tale situazione?

Insomma…la preghiera per eccellenza lo dice da una vita,ma non non ce ne siamo mai accorti:

Quando i discepoli dissero a Gesù:INSEGNACI A PREGARE…LUI disse:

PADRE NOSTRO,CHE SEI NEI CIELI,SIA SANTIFICATO IL TUO NOME…

Fece capire(con la prima parte del Padre Nostro,che nella nostra giornata,bisogna lodare e ringraziare Dio…fateci caso,la prima parte è di lode a Dio..

Nella seconda parte ci sono le cose materiali e ciòè la nostra vita quotidiana:
DACCI OGGI IL PANERIMETTI A NOI I DEBITI,COME NOI LI PERDONIAMO AI NOSTRI DEBITORI.

PALARE CON DIO!
RENDERLO PARTE DEL NOSTRO QUOTIDIANO!
E LUI SARA' Lì,pronto a soccorrerci e ad asciugare ogni lacrima…

Un sacerdote disse:Le preghiere sono un'aggiunta….
Quando non si ha niente da dire….
In realtà,la vera preghiera è LODARE IDDIO E RINGRAZIARLO nel nostro oggi ogni giorno
come si faceva nell'antichità e come si fa nei vespri del mattino e della sera…

Rendere Dio PARTECIPE della giornata
e parlare con Lui delle nostre cose..buone e cattive.

Se facciamo entrare Dio nel nostro quotidiano,Egli sarà davvero con noi
ed ogni azione sarà fatta per Lui e con Lui e Lui ci guiderà.
Se non non lo scacciamo,Egli ci terrà la mano tutto il giorno.
 

 
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Pubblicato da su 28 luglio 2010 in Uncategorized

 

…COMPAGNI DI VOLO…

angelO SENZA ALI
Voglio ringraziarti Signore,
per il dono della vita;
ho letto da qualche parte
che gli uomini hanno un'ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza,
oso pensare, Signore,
che tu abbia un'ala soltanto,
l'altra la tieni nascosta,
forse per farmi capire
che tu non vuoi volare senza di me;
per questo mi hai dato la vita:
Perché io fossi tuo compagno di volo,
insegnami, allora, a librarmi con Te.
Perché vivere non è trascinare la vita,
non è strapparla, non è rosicchiarla,
vivere è abbandonarsi come un gabbiano
all'ebbrezza del vento,
vivere è assaporare l'avventura della libertà,
vivere è stendere l'ala, l'unica ala,
con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come Te.
Ma non basta saper volare con Te, Signore,
tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello
e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò,
per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi,
non farmi più passare indifferente
vicino al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala,
inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine
e si è ormai persuaso
di non essere più degno di volare con Te.
Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi,
o Signore, un'ala di riserva.
       

(Don Tonino Bello)

 
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Pubblicato da su 27 luglio 2010 in Uncategorized

 

Messaggio della Madonna di Medjugorje – 25 Luglio 2010

AveMaria

Messaggio, 25. luglio 2010 "Cari figli, vi invito di nuovo a seguirmi con gioia. Desidero guidarvi tutti a mio Figlio e vostro Salvatore. Non siete coscienti che senza di Lui non avete gioia e pace e neanche futuro e vita eterna. Perciò figlioli, approfittate di questo tempo di preghiera gioiosa e abbandono. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

 
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Pubblicato da su 26 luglio 2010 in Uncategorized

 

RACCHIUDI NELLE TUE MANI…


soletrelemani
RACCHIUDI NELLE TUE MANI TUTTO CIO' CHE C'E' NEL TUO CUORE…
E METTILE IN POSIZIONE DI OFFERTA DAVANTI A DIO…
EGLI SI PRENDERA' QUESTO SACCO PESANTE…
…E TI DARA' LA MANO
PER PERCORRERE IL TUO CAMMINO…

 
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Pubblicato da su 25 luglio 2010 in Uncategorized

 

La pazienza è amara …

LA PAZIENZA

Un'antica favola coreana narra di una giovane sposa il cui marito tornò a casa dopo aver combattuto in guerra per alcuni anni. Dopo il ritorno dalla guerra, l'uomo sembrava distaccato dalla vita e da lei: quando la moglie gli parlava, lui la ignorava, e quando le rivolgeva la parola era sempre con un tono di voce aspro. Andava in collera se il cibo preparato dalla moglie non era esattamente di suo gradimento e spesso lei lo sorprendeva a guardare nel vuoto con aria apatica e sofferente.
Disperata per la situazione, la donna si rivolse a un vecchio saggio, chiedendogli se esistesse una pozione in grado di far tornare suo marito l'uomo amorevole che era sempre stato.
Il vecchio saggio le disse che era possibile, ma solo dopo essersi procurati un baffo di una tigre viva, l'ingrediente principale di quella pozione.
La giovane donna era terribilmente spaventata alla prospettiva di procurarsi un baffo di tigre, ma l'amore per il marito e il desiderio che i loro rapporti tornassero quelli di un tempo la spinsero a ricercare l'ingrediente necessario.
Così, di notte, mentre il marito dormiva, ignaro delle sue attività, la donna scese dal letto per raggiungere a piedi una montgna vicina, dov'era risaputo che vivesse una tigre. Lassù, munita solo di una ciotola di riso con sugo di carne, offrì il cibo alla tigre e la invocò in lacrime, supplicandola di avvicinarsi a mangiare. All'inizio la tigre si limitò a ignorare i suoi richiami; ma la donna insistette, una notte dopo l'altra, avvicinandosi ogni volta di qualche passo finchè una notte, la tigre mangiò finalmente dalle mani della donna che pur esultante, cercava in tutti i modi di restare calma.
Nei mesi successivi, la donna non fece altro che tendere la mano ad ogni visita, per lasciare che la tigre si sfamasse, e parecchio tempo dopo trovò il coraggio per guardare in fondo agli occhi dell'animale e disse "oh, ti prego, non uccidermi per quello che sto per fare!" poi, fulminea, strappò dal muso della tigre un baffo. Scese di corsa lungo il sentiero per recarsi subito all'abitazione del vecchio saggio, sollevata all'idea che la tigre le avesse permesso di allontanarsi liberamente.
Quando arrivò ansimante ed eccitata, il vecchio saggio esaminò attentamente il baffo per controllare che fosse autentico. Quando se ne fu accertato, si girò e lo gettò nel fuoco, sotto gli occhi inorriditi della giovane donna.
"Che cosa fai?" gridò lei.
Il vecchio saggio rispose con dolcezza: "Donna, un uomo è forse più crudele di una tigre? Hai visto che grazie alla pazienza, alla gentilezza e alla comprensione, si può domare persino una bestia feroce e selvaggia?!! Ricorda:

LA PAZIENZA E' AMARA… MA DA' UN FRUTTO DOLCE..

 
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Pubblicato da su 24 luglio 2010 in Uncategorized