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Archivi giornalieri: 20 febbraio 2010

Vede quelle barche ormeggiate sulla riva….

 Il MARE. nel linguaggio biblico rappresenta l’inconsistenza, la babele, il male che non si capisce spesso nella nostra vita, i nostri dubbi di fede, la poca chiarezza della volontà di Dio nella nostra vita. insomma, tutto ciò che potrebbe allontanarci da Dio. Ma Dio c’è! Vede quelle barche ormeggiate sulla riva, con i loro personaggi che lavano le reti. Reti in cui spesso rimaniamo imbrigliati come pesci destinati a morire. Nella rete spesso rimaniamo inermi in balia delle correnti. Ma Gesù viene in nostro aiuto. Cambia un mestiere di morte in una vocazione alla vita. Dalle reti in cui i discepoli tiravano pesci destinati alla morte, da questa stessa rete Gesù trae a se tutti noi destinati alla vita eterna, e donatori di vite agli altri. D’ora in poi siamo chiamati pescatori di uomini, e non di pesci morti. La rete non è più il simbolo della morte ma della vita. I discepoli pulirono la rete, Gesù approfittò di questo candore dei loro cuori per seminare in loro la grazia che come calamita ci tiene uniti al divin Maestro. Ora le reti sono gettate, Pietro lascio le sue reti, districandosi da una vita a incompleta. Ora le reti della grazia pescano uomini, ogni volta che col Padre nostro ci inoltriamo nel mare del silenzio, dove sulla Sua Parola, unico suono creatore, raccogliamo cuori da portare a Dio gettando le reti nel suo cuore.
Quante barche ormeggiate senza timoniere, vogliono prendere il largo ma nessuno gli dice che la pesca miracolosa è già in atto. Dobbiamo essere fautori delle misericordie di Dio. Non aspettiamo che la barca sia pronta, perchè è Dio che deve darti la corrente giusta. Questa corrente in cui incanalarti non è rimasta incagliata 2000 e più anni fa nel lago di Tiberiade, ma come flusso di acqua via fluisce da tuo cuore se solo getti in lui le tue reti per liberarti dalle tue sicurezze e vivere delle sue insicurezze. Nel mare ci puoi camminare solo con la fede, altrimenti affondi. Non temere ti dice il Signore, io sono conte sempre, e tu come il profeta Geremia rispondi: Eccomi Gesù, mio Signore sia fatta la tua volontà…. serviamo il Signore in umiltà e gioia….
 
Di …( fra Giuseppe Pecorella.)……

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Pubblicato da su 20 febbraio 2010 in Uncategorized