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Archivio mensile:ottobre 2009

Halloween? No grazie, Holyween

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Pubblicato da su 31 ottobre 2009 in Uncategorized

 

NON TUTTI QUELLI CHE SONO FEDELI AMANO, MA TUTTI QUELLI CHE AMANO SONO FEDELI!!!!!

INNAMORATI
 

 

Non tutti quelli che sono fedeli amano, ma tutti quelli che amano sono fedeli. Non mi si racconti che ci puo’ essere amore se non c’è fedeltà. La fedeltà non è una questione di concetti, di belle canzoni o melenserie, è questione di scontro con la difficoltà. La fedeltà si vede nel momento della difficoltà. Per leggere la propria vita, non basta capire se una cosa è lecita oppure no. Se noi facciamo ciò che è lecito, probabilmente possiamo fare una serie di cose che non sono mai atto di amore. Perché l’amore non è "lecito o illecito", l’amore è molto oltre la legge. E’ lecito che io non risponda a una certa richiesta? Ok, è tuo diritto e non lo fai. Però l’amore ti chiederebbe di fare ben altro, l’amore non è nel campo delle cose che sono semplicemente lecite, ma va ben oltre il dovuto. Quando fra me e te quello che regola il tipo di rapporto è ciò che è lecito e ciò che non è lecito, vuol dire che siamo già arrivati al capolinea finale, il nostro non è più un rapporto, è una regola.

 

Gesù Cristo propone un’altra prospettiva.
E la proponiamo a tutti, noi per primi. Per capire i nostri matrimoni, perché tutti quanti siamo chiamati a relazioni di fedeltà, a relazioni in cui avremo sempre un miliardo di scuse per ripudiare il prossimo. Ma c’è un’altra sorgente per la vita. Dal principio, dall’inizio della creazione, Dio ha un altro progetto, ha una prospettiva. Ha un disegno. Noi siamo chiamati a qualcosa che è bellezza. C’è un disegno di Dio sulla nostra vita. Se io le cose le vivo come "lecito o illecito" le vivo in maniera fredda, statica. Se c’è un disegno di Dio, allora i difetti di un coniuge diventano parte della mia avventura per imparare ad amare, per imparare l’arte di essere cristiano, di assomigliare al Signore Gesù. E quando vuoi amarlo un coniuge se non quando sbaglia? Lo ami quando è perfetto, simpatico, gradevole, commestibile, puntuale, utile? Ma quando è che le persone devono amare gli altri? Quando sbagliano, quando sono poveri, quando c’è da coglierne la fragilità! Se l’altro ha diritto all’estensione del mio affetto, solamente in quanto se lo merita, io non so amare. Io sono un pezzo di marmo, ho un cuore che è un sasso. Non c’è l’immagine di Dio in me che splende, ma l’ho offuscata sotto una durezza di cuore che mi ha cancellato la parte nobile. L’amore consiste nel perdono, come si puo’ amare senza perdonare? E soprattutto come si puo’ stare in relazione con chiunque senza perdonarlo? Siamo tutti fragili, poveri, e infatti qui si stratta di farsi bambini, piccolini. C’è una forma di stare nella vita da bambini, cioè come chi deve sempre imparare qualcosa di nuovo. E ho da imparare dalle difficoltà, dalle tribolazioni, dalle delusioni, da tante cose che mi succedono… se l’altro, in qualunque rapporto mi si ponga, se l’altro è in funzione della mia realizzazione, in funzione di ciò che mi serve ed è lecito, quell’altro sarà sempre insufficiente. Se c’è un piano di Dio.. ecco io ho da imparare questo piano giorno per giorno, come un bimbo che sta di fronte a un Padre Celeste che gli sta rivelando il segreto.. perché il segreto della vita non è essere belli, forti, affermati, panciuti e sereni.. il segreto della vita è arrivare ad aver amato. E’ tirare una riga nella propria esistenza e potersi dire: sono stato fedele a qualcuno. Al Signore Gesù Cristo innanzitutto, e poi a chi mi ha messo il Signore sulla strada. – Don Fabio Rosini – [Innamorati di Maria] –

 
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Pubblicato da su 29 ottobre 2009 in Uncategorized

 

Indulgenza plenaria pe i defunti

Possiamo acquistare a favore delle anime del Purgatorio l’indulgenza plenaria (una sola volta) dal  mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto a tutto il giorno successivo vistando una chiesa e recitando il Credo e il Padre Nostro. Sono inoltre da adempiere queste tre condizioni:
·       confessione sacramentale Questa condizione può essere adempiuta parecchi giorni prima o dopo. Con una confessione si possono acquistare più indulgenze plenarie, purché permanga in noi l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato, anche veniale.
·       comunione eucaristica
·       preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice recitando Padre Nostro e Ave Maria

La stessa facoltà alle medesime condizioni è concessa nei giorni dal 1° all’ 8 novembre al fedele che devotamente visita il cimitero e anche soltanto mentalmente prega per i fedeli defunti
 
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Pubblicato da su 28 ottobre 2009 in Uncategorized

 

STORIA DI UNA RANOCCHIA UTILE ANCHE PER NOI….

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Immaginate una pentola piena d’acqua fredda in cui nuota tranquillamente una piccola ranocchia. Un piccolo fuoco è acceso sotto la pentola e l’acqua si riscalda molto lentamente. L’acqua piano piano diventa tiepida e la ranocchia, trovando ciò piuttosto gradevole, continua a nuotare. La temperatura dell’acqua continua a salire. Ora l’acqua è calda, più di quanto la ranocchia possa apprezzare, si sente un po’ affaticata, ma ciò nonostante non si spaventa. Ora l’acqua è veramente calda e la ranocchia comincia a trovare ciò sgradevole, ma è molto indebolita, allora sopporta e non fa nulla. La temperatura continua a salire, fino a quando la ranocchia finisce semplicemente per cuocere e morire.

Se la stessa ranocchia fosse stata buttata direttamente nell’acqua a 50 gradi, con un colpo di zampe sarebbe immediatamente saltata fuori dalla pentola.

Ciò dimostra che, quando un cambiamento avviene in un modo sufficientemente lento, sfugge alla coscienza e non suscita nella maggior parte dei casi alcuna reazione, alcuna opposizione, alcuna rivolta. Se guardiamo ciò che succede nella nostra società da qualche decennio possiamo vedere che stiamo subendo una lenta deriva alla quale ci stiamo abituando.

Una quantità di cose che avrebbero fatto inorridire 20, 30 o 40 anni fa, sono state poco a poco banalizzate e oggi disturbano appena o lasciano addirittura completamente indifferente la maggior parte delle persone. Nel nome del progresso, della scienza e del profitto si effettuano continui attacchi alle libertà individuali, alla dignità, all’integrità della natura, alla bellezza e alla gioia di vivere, lentamente ma inesorabilmente, con la costante complicità delle vittime, inconsapevoli o ormai incapaci di difendersi. Le nere previsioni per il nostro futuro, invece di suscitare reazioni e misure preventive, non fanno altro che preparare psicologicamente la gente ad accettare delle condizioni di vita decadenti, anzi drammatiche. Il martellamento continuo di informazioni da parte dei media satura i cervelli che non sono più in grado di distinguere le cose…Quando ho parlato di queste cose per la prima volta, era per un domani……Ora è per oggi !!! Coscienza o cottura, bisogna scegliere!


Allora se non siete, come la ranocchia, già mezzi cotti, date un salutare colpo di zampe, prima che sia troppo tardi.

– di Oliver Clerc – atempodiblog –
 

 
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Pubblicato da su 27 ottobre 2009 in Uncategorized

 

Trova il tempo di pensareMadre-Teresa-Calcutta-57-710117
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell’anima.

Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di dare
È il segreto dell’eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E’ la fonte della saggezza
E’ la strada della felicità
E’ il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità
E’ la chiave del Paradiso.

(Madre Teresa di Calcutta)

 
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Pubblicato da su 25 ottobre 2009 in Uncategorized

 

ECCOLA ANCORA UNA VOLTA !!!

 

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Il fatto che segue è stato raccontato da padre Sineuz, durante un ritiro il 29 luglio 1964 : un pastore protestante scozzese aveva nella sua parrocchia un certo numero di famiglie irlandesi e, pertanto, ferventi cattoliche. Era così contrariato ed essendo altrettanto fervente nella sua religione, cercava in tutti i modi di combattere la loro credenza. Si rivolgeva volentieri ai bambini. Un giorno incontrò sul suo cammino una bambina irlandese di circa otto anni, la ferma e conversa inizialmente in maniera gentile e poi le chiede di recitare qualche preghiera, promettendole dei soldini se le recitasse bene. La piccola recita il Padre Nostro, ed il pastore la complimenta. « Conosci altre preghiere ? Allora dimmene un’altra. » La bambina inizia l’Ave Maria. Ma il pastore la blocca : « Ma questa non è una preghiera, perché non ci si può rivolgere ad una donna, non si deve pregare che il buon Dio. » La piccola, un poco imbarazzata, inizia allora il Credo ed il pastore l’incoraggia. Giunta a « nacque da Maria Vergine » la piccola, annoiata, sospira : « Eccola ancora una volta ! Cosa bisogna fare ? ». Il pastore confesserà più tardi che si sentì come soffocato dalla riflessione della piccola irlandese. Le diede i suoi due soldi, la congedò e rientrò in casa profondamente turbato. Eccola ancora questa Vergine Maria, nel suo Credo che aveva recitato tante volte senza rendersene conto ! Eccola al centro della nostra fede cristiana. Questo fu l’inizio di lunghe riflessioni che lo portarono, poco tempo dopo a abiurare. Fu lui stesso, divenuto padre cattolico, a raccontare, innumerevoli volte, questo caso fondamentale nella sua vita. –

 
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Pubblicato da su 25 ottobre 2009 in Uncategorized

 

C’era una volta un’isola, dove vivevano tutti i sentimenti e i valori
isoladegli uomini: il Buon Umore, la Tristezza, il Sapere… così come tutti gli altri, incluso l’Amore.
 
Un giorno venne annunciato ai sentimenti che l’isola stava per sprofondare, allora prepararono tutte le loro navi e partirono, solo l’Amore aspettò fino all’ultimo momento.
 
Quando l’isola fu sul punto di sprofondare, l’Amore decise di chiedere aiuto.
 
La Ricchezza passò vicino all’Amore su una barca lussuosissima e l’Amore le disse: “Ricchezza, mi puoi portare con te?”.
 “Non posso, c’è molto argento e oro sulla mia barca…non c’è posto per te…”.
 
L’Amore decise allora di chiedere all’Orgoglio che stava passando su un magnifico vascello.
“Orgoglio, ti prego, mi puoi portare con te?”
“Non ti posso aiutare, Amore… “ rispose l’Orgoglio”qui è tutto perfetto, potresti rovinare la mia barca…”
 
Allora l’Amore chiese alla Tristezza che gli passava accanto
“Tristezza ti prego, lasciami venire con te…”
Oh Amore…” rispose la Tristezza, “sono così triste che ho bisogno  di stare da sola”.
 
Anche il Buon Umore passò di fianco all’Amore, ma era così contento che non sentì che lo stava chiamando.
 
All’improvviso una voce disse: “Vieni Amore, ti prendo con me”.
Era una vecchio che aveva parlato.
 
L’Amore si sentì così riconoscente e pieno di gioia che dimenticò di chiedere il nome al vecchio. Quando arrivarono sulla terra ferma, il vecchio se ne andò.
 
L’Amore si rese conto di quanto gli dovesse e chiese al Sapere.
“Sapere, puoi dirmi chi mi ha aiutato?”
“È  stato il Tempo” rispose il Sapere.
“Il Tempo?” si interrogò l’Amore, “perché mai il Tempo mi ha aiutato?”.
Il Sapere pieno di saggezza rispose:
“Perché solo il Tempo è capace di comprendere quanto l’Amore sia importante nella vita…”. 
 
 
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Pubblicato da su 18 ottobre 2009 in Uncategorized