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Fuoco Santo a Gerusalemme

31 Mag

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Uno dei più eccezionali miracoli che continuano ripetendosi fino al nostro tempo è la discesa del Fuoco Santo sulla Tomba del Signore a Gerusalemme nel corso del Vespro che il Grande Sabato apre la Domenica della Resurrezione. Questo miracolo è conosciuto in corso dei molti secoli dall’antichità.
A proposito del miracolo parlano già San Gregorio di Nissa (+394), San Giovanni di Damasco (+780) e lo storico della Chiesa Eusebio di Cesarea (secolo IV).
Nella vigilia di Pasqua, durante il Vespro della sera del Grande e Santo Sabato, il Patriarca Ortodosso di Gerusalemme, o in sua impossibilità un altro Vescovo Ortodosso, entra nel Sepolcro con le candele spente, dopo aver tolto tutti i paramenti eccetto lo sticario ed essere stato accuratamente perquisito dalle autorità civili, prima turche ora israeliane, senza mitra e prega davanti alla Tomba. Anche l’edicola del Sepolcro è stata perquisita e fermata con sigilli su cui tutte le Comunità comproprietarie della basilica, nonché le autorità civili appongono l’impronta del loro timbro. Subito o dopo qualche ora di preghiera, sul marmo che ora ricopre la lastra del Sepolcro Glorioso appaiono scintille come perline o gocce luminose.

Il patriarca raccoglie queste gocce di Fuoco con l’ovatta e accende le candele. In un istante il Fuoco s’è propagato nella chiesa.  Meraviglioso è che il Fuoco non brucia per circa 33 minuti, né abiti, né capelli. Molti pellegrini raccontano che hanno provato ad infuocare la propria barba senza riuscirci. Alcuni dicono che si può anche respirare questo Fuoco.
Il Fuoco appare soltanto al patriarca Ortodosso o ad un Vescovo delegato. Una volta gli  Armeni misero fuori della chiesa del Sepolcro gli Ortodossi per ricevere il Fuoco da soli e furono disonorati da Dio. Un certo Huri Fosi, arabo, scrisse nel 1910: "Invano gli Armeni invocavano Dio, il Fuoco non voleva discendere. All’improvviso s’udì un rimbombo del tuono e dalla colonna di marmo, presso la quale era il patriarca Ortodosso, apparve il Fuoco."  Questo fuoco, come un fulmine fendette la colonna come ancor oggi si può vedere.
Ci sono testimonianze antiche anche dei cattolici; ad esempio del monaco Bernardo (secolo IX) e papa Urbano II (secolo XI).
Bisogna dire che Cattolici e Ortodossi celebrano la Pasqua secondo stili diversi e quindi a date diverse. La Chiesa Ortodossa vive secondo il calendario vecchio (Giuliano), mentre il Cattolicesimo usa lo stile nuovo (calendario Gregoriano) dal 1582. Ora, il Fuoco Santo appare soltanto alla Pasqua secondo lo stile vecchio, cioè Ortodosso.
Come dice la Tradizione, la discesa del Fuoco Santo avrà fine prima dell’Apocalisse.
Questo miracolo rappresenta una sfida alla scienza ed anche all’incredulità del nostro secolo, perché chiunque può andare a Gerusalemme e constatare di persona.
Ma si preferisce non farlo. Domandiamoci il perché

Fonte:wwwcristianiortodossi.it  

 
1 Commento

Pubblicato da su 31 maggio 2009 in Uncategorized

 

Una risposta a “Fuoco Santo a Gerusalemme

  1. EvanescentPixel

    31 maggio 2009 at 14:41

    io sono una delle incredule, un po’ scettica… però sono una di quelle che appena potrà andrà a darci un’occhiata. già già.

     

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