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Archivi giornalieri: 10 dicembre 2008

UN GIOCO CRUDELE

 

 

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                                                      (Testimonianza di Padre NORBERT)

Padre Norbert ha raccontato una storia della quale lui stesso, con la sua grande Fede, è rimasto sconcertato e conclude che, a seguito di ciò, chiunque potrebbe prenderlo per pazzo od esaltato, se non ci fossero 32 scolaretti di una Scuola, in Ungheria, a testimoniare la verità dell’accaduto, che mi appresto ad esporre.

La Maestra della Scuola, atea, non lo vedeva di buon occhio, perché insegnava ai suoi alunni la Religione e, tanto meno, approvava che alcuni di loro, prima di recarsi a Scuola, passassero in Chiesa a fare la Comunione.
Questi erano, per lei, “le pecore nere” e, convinta di riconoscerle tali, le maltrattava maggiormente.

In modo particolare, aveva preso di mira Angela, una bimba di 10 anni, buona e generosa con tutti, che chiese al Parroco di darle la Comunione, ogni mattina.
Lo stesso Parroco era titubante, perché temeva la reazione della Maestra, ma Angela disse:
“Non importa se sono maltrattata a Scuola… Gesù ha certo sofferto più di me, quando gli sputarono addosso!”.

Un giorno, la Maestra volle fare un “gioco crudele”, con la speranza di eliminare quella che lei chiamava la “Fede inutile”, che infestava l’intera Scuola.

Coinvolse Angela in un gioco riprovevole, ignobile, fatto di domande e risposte.

La Maestra:
“Che cosa fai se i tuoi genitori ti chiamano?”.

Angela:
“Vado da loro!” – rispose la bimba.

La Maestra:
“E se chiamano lo spazzacamino?”.

Angela:
“Egli viene!”.

La Maestra:
“Ma se chiamano la nonna morta, o Cappuccetto Rosso, o Pollicino, questi non potranno venire: l’una perché non esiste più, le altre perché sono fiabe.

Solo chi esiste può venire… quando è chiamato!”.

Sempre la Maestra:
“C’è qualcuno di voi che crede in Gesù Bambino?”.

Molte vocine risposero:
“Sì!… Sì!…”.

La Maestra:
“Allora, se veramente Gesù Bambino c’è, provate a chiamarLo, tutti in coro, e Lui dovrà venire!”.

I bambini rimasero interdetti.
Angela divenne pallidissima.
Il dubbio cominciava ad insinuarsi nei loro piccoli cuori.
Nessuno aveva coraggio di chiamare, per la paura o il timore che Gesù veramente non apparisse, come voleva insinuare la malvagia Insegnante.

Ad un tratto, Angela fece un salto, andando a collocarsi in mezzo alla Classe, con gli occhi scintillanti:
“Sì – disse – Lo vogliamo chiamare”.

In un attimo, tutta la Classe gridò:
“Vieni, Gesù Bambino!”.

E il miracolo accadde: avvolto in una “palla” di Luce, apparve il Bambino Gesù, vestito di bianco e portatore di una indicibile dolcezza, che colpì tutti.

Terminata l’Apparizione, la Maestra, in preda al panico, si mise a gridare, come impazzita:
“È venuto… è venuto!” – e scappò dall’aula, sbattendo la porta.

Ad Angela parve di svegliarsi da un sogno ed esclamò:
“È venuto!… Quindi esiste… Ringraziamo Gesù Bambino!”.

Tutti si inginocchiarono, commossi e… pregarono.

La notizia del fatto straordinario accaduto a quella scolaresca si sparse per l’intero paese: nei racconti di ciascun bambino non c’era assolutamente la benché minima contraddizione sull’evento: Gesù era venuto in loro aiuto.

La Maestra, scioccata, fu ricoverata in Manicomio, dove continuava a gridare:
“È venuto…, È venuto!”.

A Padre Norbert non fu concesso di andare a visitarla, ma promise di pregare per lei durante la Santa Messa.

Angela riprese la sua vita in famiglia ad aiutare la mamma, dopo la Scuola.

Questa è la storia che ha raccontato Padre Norbert ad una Scrittrice, dicendole con un pizzico di ironia:
“Non so se lei crede alla mia storia e se sarà pubblicata”.

La Scrittrice, però, come potete constatare, ha accettato.

Maria WINOWSKA

 

 
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Pubblicato da su 10 dicembre 2008 in Uncategorized