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Archivio mensile:settembre 2008

elen................

 
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Pubblicato da su 18 settembre 2008 in Uncategorized

 

ANGELI

llllllllllllllllllllllllllllllllllll

Siamo Angeli Umani nella nostra consapevolezza che la vita è un gioco.

Quando sorridiamo,quando ridiamo,diventiamo della stessa vibrazione degli angeli,

Il riso è il  linguaggio degli angeli.  E NOI SORRIDERE…DOBBIAMO…..

 
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Pubblicato da su 18 settembre 2008 in Uncategorized

 

buona notte

 
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Pubblicato da su 17 settembre 2008 in Uncategorized

 

DEDICATO A UNA MIA CARA AMICA (MONIA)

amiche

Siamo rose con le spine…

siamo sorrisi  e le  lacrime…

pazienza  e  impazienza…

forti…  e  fragili… 

amanti  ed  amiche…

complici  e  mogli… 

siamo  nemiche  gelose…

avolte  isteriche…

siamo  madri  impazienti…

colme  di  pretese  e  distratte…

amorevoli  avolte incomprensibili…

siamo  un  dolce  sogno…

o  un piccolo incubo…

siamo  l’amore  e  l’odio…

il  paradiso  e l’inferno…

siamo passionalmente  DONNE!!!!

 
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Pubblicato da su 16 settembre 2008 in Uncategorized

 

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Video pubblicato da gabbianoinfuga

 
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Pubblicato da su 14 settembre 2008 in Uncategorized

 

( ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE )

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La Croce, già segno del più terribile fra i supplizi,è per il cristiano l’albero della vita, il talamo, il trono, l’altare della nuova aleanza. La Croce è il segno della signoria di Cristo su coloro che nel Battesimo sono configurati a lui nella morte e nella gloria. Nella tradizione dei Padri la Croce è il segno del Figlio dell’uomo che comparirà alla fine dei tempi. La Croce é gloria di Cristo, esaltazione di Cristo, la Croce é  il calice prezzioso e inestimabile che raccoglie tutte le sofferenze di Cristo."CUANDO SARO  ESALTATO, ALLORA ATTIRERO TUTTI A ME (cfr. Gv 12, 32)

 
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Pubblicato da su 14 settembre 2008 in Uncategorized

 

LA LEGGENDA DELLE LIBELLULE

fata libellule

In un bel pomeriggio d’estate una giovane fata che voleva dissetarsi si sporse sull’acqua del fiume ma scivolò e cadde nell’acqua. La corrente la trasportò rapidamente, come un fuscello di paglia.Senza la sua bacchetta magica che era rimasta nell’erba, la fatina era perduta. Allora le fatine  dell’acqua si precipitarono ad aiutarla, con battito di mani facendo alzare un’onda che sollevò la piccola fata verso l’azzurro cielo estivo. Mentre ricadevono,le piccole  cocce d’acqua si trasformarono in libellule ecco perchè fra le loro ali di velo si impigliano ancora le gocce d’acqua.

 
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Pubblicato da su 13 settembre 2008 in Uncategorized